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Smoke Holds a Profile

Smoke Holds a Profile

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Smoke Holds a Profile inizia con un unico gesto, un fiammifero acceso e spento di un soffio, e il tenue alito di fumo che ne sale prima di avere il tempo di disperdersi. Per un istante, catturato tra la fiamma e l'aria, quel fumo si curva verso qualcosa di inconfondibilmente umano, una fronte, un naso, una bocca semiaperta vista di profilo, prima di assottigliarsi e lasciarsi andare.

L'immagine è costruita per sottrazione, non per aggiunta. Nessuna pittura. Nessuna stampa. Nessun inchiostro. Un campo di fini graffi è formato direttamente nel vetro acrilico, ed è da quel danno superficiale controllato, non da alcun segno applicato, che il profilo e il fumo ascendente prendono forma. La superficie stessa diventa il respiro.

Vista dall'altro capo di una stanza, l'opera si legge come un gesto silenzioso e monumentale, fumo che si solleva contro il nero, un volto che appare dove non dovrebbe esservene nessuno. Da vicino, quella stessa immagine si risolve in un campo di segni individuali, ognuno al suo posto nell'insieme. L'immagine è sempre presente, alla luce diretta o nell'ombra. La luce non la crea. La affina, cosicché il contrasto si approfondisce e il profilo acquista peso, e si legge diversamente da angolazioni diverse senza mai perdere la propria forma.

Sotto l'immagine risiede un pensiero su quanto brevemente un sé possa essere trattenuto. Il fiammifero dà tutto in un solo atto e finisce. Il fumo, nei suoi ultimi momenti prima di disperdersi, prende in prestito una forma umana che non era mai destinato a conservare, come se la presenza stessa non fosse mai stata altro che una forma che il fumo acconsente a tenere per un po'. È un piccolo mito privato sull'essere visti per esattamente il tempo necessario a svanire.

Quest'opera prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui l'immagine è costruita attraverso il danno superficiale controllato piuttosto che attraverso il pigmento o la stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.

«Un volto tenuto insieme dal fumo, per esattamente il tempo in cui il fumo lo consente.»

Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.

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