Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 4

A Reach Across the Tide

A Reach Across the Tide

Imposte incluse.

Prossimamente all'asta

Quest'opera sarà inclusa in un'asta Catawiki entro i prossimi 10 giorni. Iscrivetevi qui sotto alla lista dei collezionisti per seguire le nostre aste.

Due figure si muovono attraverso acqua scura l'una verso l'altra. I loro corpi restano neri, chiusi, illeggibili, mentre il mare intorno a loro è un campo di fini graffi che catturano la luce. Tra loro, un braccio si tende da ogni lato, i polpastrelli quasi a toccarsi, trattenuti dall'ultimo centimetro di distanza che l'acqua non ha ancora permesso loro di colmare.

Quest'opera è incisa in vetro specchiato colorato blu profondo. Nessuna pittura, nessuna stampa, nessun inchiostro. Le figure esistono solo perché l'acqua intorno a loro è stata rimossa segno per segno, un campo di segni individuali tolti dalla superficie fino a quando due forme non si sono fermate all'interno di tutto quel movimento.

Il blu porta il peso dell'opera, il colore dell'acqua notturna, della distanza, dello spazio che un corpo deve attraversare per raggiungere un altro corpo. È il colore del desiderio trattenuto un attimo prima di risolversi nel tocco.

L'immagine è sempre presente, in qualsiasi luce. Non appare né svanisce con la stanza. La luce non la crea, la luce la affina, così che sotto una fonte diretta l'acqua graffiata si approfondisce nel contrasto e inizia a muoversi come fa l'acqua vera, mentre le due silhouette restano esattamente così ferme e così vicine come erano.

Poiché la superficie è specchiata, anche la stanza e lo spettatore vengono trascinati nell'acqua. Ci si ponga davanti e il proprio riflesso si sistema tra i graffi, tra le due mani tese, così che lo spazio che le figure cercano di colmare viene, per un momento, riempito da chiunque si trovi lì a guardare.

Da un capo all'altro della stanza, l'opera si legge come una notte buia e stellata con due figure colte nel mezzo di un gesto. Da vicino, quella stessa notte si dissolve in un campo di fini graffi, ognuno parte di un mare che solo dalla distanza torna ad essere acqua.

Quest'opera prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, nella quale immagini graffiate sono inserite in vetro specchiato colorato e lo spettatore diventa parte dell'opera. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e in cui lo specchio trasforma il guardare in prendere parte.

«La distanza tra due mani è il luogo in cui vive tutto il mare.»

Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.

Per domande su quest'opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, utilizzate la pagina Contatti.

Visualizza dettagli completi