Passa alle informazioni sul prodotto
1 su 4

A Crown Split Into Embers

A Crown Split Into Embers

Imposte incluse.

Prossimamente all'asta

Quest'opera sarà inclusa in un'asta Catawiki entro i prossimi 10 giorni. Iscrivetevi qui sotto alla lista dei collezionisti per seguire le nostre aste.

Un melograno, aperto e immobilizzato, diventa qualcosa di più vicino a un emblema. In cima, la corona secca del frutto sopravvive come un nodo di fini linee graffiate, fragile e regale allo stesso tempo. Attorno ad essa, la scorza si apre in un vasto campo di segni individuali, un anello luminoso che cattura l'occhio prima che lo sguardo venga attirato verso l'interno.

All'interno, i grappoli di semi rimangono quasi completamente scuri, lasciati intatti, così da leggersi come dense silhouette piuttosto che come frutto. Solo i loro bordi esterni catturano la luce, una dispersione di grosse tracce bianche che disegnano dove ogni grappolo incontra il successivo, come se braci si stessero raffreddando sul bordo mentre il loro nucleo rimaneva nero. Il bianco non riempie il frutto, lo definisce, e tutto ciò che la luce non raggiunge svanisce nel vuoto circostante.

La superficie stessa è di un rosso profondo, e qui il colore non è decorazione. Il rosso è il colore del frutto aperto, dei semi che protegge e del vuoto che ora li contiene. Si estende fino a ogni bordo del vetro specchiato colorato, così il frutto sembra fluttuare all'interno del proprio colore piuttosto che stargli davanti.

Poiché la superficie è specchiata, la stanza si unisce all'immagine. Una parete di galleria, una figura di passaggio, una fila di faretti sul soffitto, tutto deriva nel campo rosso attorno al frutto, così l'opera non è mai solo una natura morta. La persona che vi si trova davanti diventa parte di ciò che viene riflesso, catturata nello stesso rosso che tiene insieme il melograno.

Il melograno ha sempre portato più del proprio peso, una corona a forma di frutto, semi contati in antiche storie come un patto tra mondi, un simbolo di ciò che si conserva e di ciò che si dona. Qui quella corona non è perduta, è dispersa, la sua forma tenuta insieme solo dalla luce e dai semi scuri che un tempo proteggeva.

I segni sono sempre presenti nella superficie, non nascosti e non accesi da un faretto. La luce non crea questa immagine, la affina, approfondendo il contrasto tra la scorza luminosa e il cuore oscuro che la circonda. Quest'opera prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono inserite in vetro specchiato colorato e lo spettatore diventa parte dell'opera.

«Una corona non ha bisogno di restare intera per continuare ad avere significato.»

Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.

Per domande su quest'opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, utilizzate la pagina Contatti.

Visualizza dettagli completi