The Lovers
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The Lovers è un'opera d'arte contemporanea sull'intimità, il desiderio e i veli che rimangono tra due persone anche nel loro momento più vicino.
Due figure si inclinano verso un bacio. Le loro teste sono avvolte in un tessuto, ogni piega premuta al suo posto, il tessuto che mantiene la forma esatta di una tenerezza che non permetterà di essere completata. Sono vicini quanto due persone possono essere, eppure non si toccano. Il bacio si posa sul lino. I volti al di sotto rimangono sconosciuti, anche l'uno all'altro.
Nessuna pittura. Nessuna stampa. Nessun inchiostro. L'immagine appare attraverso danni superficiali controllati su vetro acrilico. Ogni piega del tessuto, ogni ombra tra le due figure è costruita da graffi controllati che catturano la luce in modo diverso mentre lo spettatore si muove. Da lontano, l'abbraccio appare monumentale e assoluto, due forme scolpite nell'oscurità. Avvicinandosi, la superficie si dissolve in un campo di segni sottili, gli amanti che si ritirano nel materiale da cui sono stati tratti.
L'immagine si inchina davanti a uno dei gesti più inquietanti della storia del surrealismo, gli amanti velati di René Magritte, e lo ricostruisce in un linguaggio completamente diverso. Dove Magritte usava la pittura per nascondere, quest'opera usa la rimozione per rivelare, e ciò che rivela è la stessa domanda irrisolvibile: possiamo mai conoscere veramente la persona che stringiamo?
Il velo è l'opera. È la distanza all'interno di ogni intimità, la parte dell'altro che rimane nascosta per quanto ci avviciniamo. I graffi ripetono quel pensiero in forma materiale, un'immagine che è presente e trattenuta allo stesso tempo, che emerge e scompare mentre la luce attraversa il vetro.
The Lovers continua la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui le immagini sono costruite attraverso danni superficiali controllati piuttosto che attraverso pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
“Sono vicini quanto due persone possono essere. Il velo è ciò che rimane.”
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