Kept from the Dark
Kept from the Dark
Il volto è quasi interamente scomparso. L'oscurità prende la fronte, le guance, le sopracciglia, lasciando solo due piccole rivelazioni: un occhio chiuso e la morbida curva delle labbra, entrambi custoditi in una luce quieta e avvolgente.
Kept from the Dark è un'opera d'arte contemporanea minimale sull'occultamento, sull'intimità e sulla tensione silenziosa tra ciò che lasciamo vedere e ciò che scegliamo di trattenere.
Niente pittura. Niente stampa. Niente inchiostro. L'immagine non è aggiunta alla superficie ma tratta da essa, costruita soltanto attraverso profondità e assenza. Ciò che appare dipende dalla luce che cade sull'opera e dalla distanza da cui la si osserva.
Dall'altra parte della stanza, l'opera è immobile e scura, una presenza più percepita che vista. Da vicino, si apre in un campo di profondità, dove il volto emerge e si ritrae con la luce circostante.
C'è qualcosa di tenero in ciò che l'oscurità lascia dietro di sé. L'occhio chiuso non è assente, solo rivolto verso l'interno. Le labbra portano la traccia di qualcosa di quasi detto. Entrambi sopravvivono come piccoli atti di presenza, offerti in silenzio a chiunque si avvicini abbastanza da guardare.
Kept from the Dark prosegue la serie Art with Void di Tijs Dragtsma, in cui le immagini sono costruite attraverso la profondità e l'assenza anziché la pittura o la stampa. Un linguaggio visivo in cui l'assenza non è vuoto, ma presenza.
"Ciò che è custodito dal buio non è nascosto. È tenuto."
Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.
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