Grief Has No Face
Grief Has No Face
Il lutto non ha un solo volto. Non appartiene a un'espressione, a un momento o a un corpo. Attraversa le persone senza annunciarsi, senza mai rivelare pienamente la propria forma. Quest'opera non cerca di mostrare il lutto. Cerca di custodire lo spazio che il lutto lascia dietro di sé.
L'immagine non appare attraverso pittura o stampa. Nessun pigmento è stato applicato a questa superficie. Nessuno strato è stato aggiunto. La forma emerge attraverso la rimozione, attraverso un danneggiamento controllato della superficie del vetro acrilico, dove il materiale stesso è stato alterato in modo che la luce diventi l'unico medium attraverso cui qualcosa si rende visibile.
Da lontano, l'opera porta una presenza monumentale. Una silhouette femminile si dissolve nell'oscurità assoluta, l'ombra e una morbida luce atmosferica si attraversano l'una con l'altra in una tensione che non si risolve mai del tutto. Non c'è un volto. Non ci sono lineamenti. Solo il peso di qualcosa che si sente prima di poterlo nominare.
Avvicinatevi e l'immagine si trasforma. Ciò che si legge come forma diventa un campo di graffi controllati sul vetro acrilico, ogni segno cattura la luce a un angolo diverso, trascinando la figura tra chiarezza e quasi assenza mentre lo spettatore si muove. L'immagine non resta ferma. Nemmeno il lutto.
Quel movimento è il soggetto. Il lutto circonda invece di annunciarsi. Trattiene proprio ciò che ha più bisogno di esprimere. L'assenza di un volto qui non è un'omissione, è il significato. Qualcosa di travolgente è presente, e si rifiuta di essere guardato direttamente.
Grief Has No Face prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui le immagini sono costruite attraverso un danneggiamento controllato della superficie anziché con pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.
"Ciò che non si può guardare in faccia non è sempre nascosto. A volte è semplicemente ovunque allo stesso tempo."
Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.
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