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Effort Feeding Itself

Effort Feeding Itself

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Effort Feeding Itself inizia con una forma che dovrebbe essere semplice. Una sfera, una scalinata, una singola figura che la spinge in avanti. Ma i gradini si curvano all'indietro sotto se stessi, e la salita non termina da nessuna parte. La figura spinge da entrambi i lati contemporaneamente, come se lo sforzo si fosse ripiegato su se stesso e avesse cominciato a nutrirsi del proprio movimento.

Qui non viene aggiunto nulla. L'immagine esiste perché la superficie è stata sottratta. Graffi controllati nel vetro acrilico incidono la sfera, la scalinata, il piccolo peso umano che si protende verso una pendenza impossibile, ed è solo attraverso quella sottrazione che la scena diventa visibile.

La luce decide quanta parte della storia si riesce a vedere. Da un angolo la composizione si dissolve in un vasto spazio negativo nero, silenzioso e illeggibile. Da un altro si precisa in contorni bianchi puliti, e tutta l'assurda macchina dello sforzo si mette a fuoco di colpo. L'opera chiede di muoversi, perché stare fermi ne dà solo la metà.

Dall'altro lato della stanza, l'opera si legge come un unico gesto monumentale, una figura e una sfera intrappolate in un ciclo eterno e impossibile da vincere. Avvicinandosi, quella certezza si frantuma in un campo di segni individuali, ognuno piccolo, ognuno necessario, nel modo in cui il vero sforzo è fatto di innumerevoli ripetizioni invisibili piuttosto che di un'unica grande spinta.

C'è un'onestà silenziosa in quella struttura. Un lavoro che non si risolve mai, un'ambizione che si ripiega su se stessa, la sensazione di spingere con forza contro qualcosa che non avrebbe mai dovuto finire. La scalinata non mente a riguardo. Continua e basta.

Quest'opera prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui le immagini vengono costruite attraverso danni controllati alla superficie piuttosto che con pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.

"Alcune salite non erano mai destinate a finire, solo a continuare."

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