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Concrete Face Awakens

Concrete Face Awakens

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Concrete Face Awakens mostra un volto che emerge da una torre di architettura grezza e brutalista, come se l'edificio avesse trascorso anni a diventare silenziosamente una persona. Travi, sporgenze e rientranze in ombra si piegano in una fronte, un occhio, il dorso di un naso, finché struttura e volto non sono più due cose separate.

C'è un'inquietudine silenziosa in quella fusione. Costruiamo muri per proteggere l'identità, e qui l'identità è ricresciuta attraverso il muro, guardando verso l'esterno con un solo occhio fermo. L'opera chiede cosa accade quando i luoghi che costruiamo iniziano a contenere più di noi di quanto avessimo inteso, quando il cemento ricorda un volto.

Nessuna pittura. Nessuna stampa. Nessun inchiostro. L'immagine è graffiata sulla superficie del vetro acrilico, portata in primo piano attraverso danni superficiali controllati piuttosto che depositata sulla superficie. Il volto e la torre condividono la stessa pelle, costruiti per sottrazione, non per aggiunta.

L'immagine è sempre presente, in qualsiasi luce. La luce non la crea, la affila. Sotto una fonte direzionale i graffi catturano e riflettono la luce, la grana del cemento si approfondisce e l'occhio sembra trattenervi un momento più a lungo. Si legge diversamente da angoli diversi, senza mai perdere il volto nella pietra.

Dal lato opposto della stanza l'opera si legge come un monumento, un frammento di architettura colto in trasformazione. Avvicinatevi e quel monumento si apre in un fine campo di graffi controllati, che torna a risolversi in un volto solo quando ci si allontana di nuovo, nel modo in cui una persona è davvero vista solo da una certa distanza.

Concrete Face Awakens prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, in cui le immagini sono costruite attraverso danni superficiali controllati piuttosto che con pigmento o stampa. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura.

"La città costruì la torre. La torre custodì il volto."

Maggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.

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