A Banner Lifted Above Ruin
A Banner Lifted Above Ruin
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A Banner Lifted Above Ruin cattura l'istante in cui il trionfo e la rovina condividono lo stesso terreno. In alto, sopra una massa di forme cadute, una figura solitaria solleva una bandiera verso un cielo nero, e nell'opera compiuta quella bandiera diventa la superficie più luminosa dell'intera composizione, un campo di sottili graffi che cattura e trattiene la luce.
Sotto di lei, la folla non è scomparsa, si ritrae soltanto. Il cumulo su cui si erge, e il fumo che deriva ai suoi margini, sono costruiti dagli stessi graffi controllati su vetro acrilico, più larghi e dispersi quanto più l'occhio scende, così che la struttura cede all'atmosfera.
La donna stessa, e gran parte di ciò che si trova sotto di lei, rimane nell'oscurità. Art with Scratch opera per sottrazione, non per aggiunta, senza pittura, senza stampa, senza inchiostro. Ciò che la superficie trattiene conta quanto ciò che rivela, e qui il nero intatto tiene la figura e i caduti in una sorta di rifugio silenzioso, presenti ma non del tutto consegnati allo sguardo.
L'immagine è sempre lì, alla luce del giorno o nell'ombra. La luce non la crea, la affila. Sotto una fonte diretta, i graffi della bandiera si approfondiscono nel contrasto e sembrano sollevarsi ulteriormente dal vetro, e da un altro angolo gli stessi segni si acquietano, più vicini al riposo, senza mai perdere l'immagine.
Letta come storia o come allegoria, il gesto rimane lo stesso: una bandiera alzata non solo dalla forza, ma da ciò che è andato perduto per raggiungere quella quota. È una storia sul prezzo che si cela sotto ogni trionfo, e su ciò che una mano alzata può ancora significare sopra un campo di rovine.
A Banner Lifted Above Ruin prosegue la serie Art with Scratch di Tijs Dragtsma, nella quale le immagini sono costruite attraverso il danneggiamento controllato della superficie anziché tramite pigmento o stampa.
"La bandiera ricorda ciò che il suolo dimentica."
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