{"product_id":"endgame-silence","title":"Endgame Silence","description":"\u003cp\u003eIl silenzio ha una forma. Su questa scacchiera è un re nero sdraiato su un fianco, solo, su una superficie sgombra di ogni altro pezzo che un tempo aveva importanza. Nulla rimane a spiegare ciò che è accaduto qui. Nulla ne ha bisogno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEndgame Silence è un'opera d'arte contemporanea sul dopo, la solitudine e quel particolare tipo di quiete che arriva soltanto quando una lotta non richiede più un pubblico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUna luce dura cade direttamente dall'alto, come se la stanza stessa trattenesse il respiro. Trova prima il re caduto, poi il vasto vuoto nero della scacchiera intorno a lui, un'oscurità senza bordo visibile. Dall'altro lato della galleria, l'opera si legge come monumentale, piccola nelle dimensioni ma totale nella presenza, imponendo un silenzio molto più grande di sé stessa. Da vicino, quella stessa silhouette si risolve in un campo di graffi controllati su vetro acrilico, delicati come polvere catturata in un unico raggio di luce, e inconfondibilmente un re anche a quella distanza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNessuna pittura. Nessuna stampa. Nessun inchiostro. Il re è graffiato nella superficie del vetro acrilico, presente in piena luce del giorno quanto in una stanza oscurata. La luce non crea l'immagine qui. La affina, sotto una fonte diretta i segni catturano e trattengono, il contrasto si approfondisce, e il re caduto si legge diversamente da ogni angolazione senza mai perdere la sua forma o la sua immobilità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel gioco degli scacchi, il finale raramente arriva con rumore. Arriva dopo il rumore, una volta che i pezzi sono scomparsi uno alla volta e l'esito si è silenziosamente risolto in anticipo. Una scacchiera vuota non è l'assenza di una lotta. È la prova che la lotta è già stata decisa, e che qualunque cosa resti in piedi, o sdraiata, non ha più bisogno di argomentare la propria causa.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eEndgame Silence appartiene a A Game of Chess, una serie all'interno di Art with Scratch di Tijs Dragtsma in cui l'immaginario è costruito attraverso danni controllati alla superficie anziché mediante pigmento o stampa, e in cui lo stesso danno diventa un modo di lasciare che il finale arrivi come silenzio, l'ultima verità che un gioco dice quando non c'è più nulla da decidere.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesta è un'opera per una parete che può contenere il silenzio senza riempirlo. Chiede un secondo sguardo, poi un terzo, il tipo di attenzione solitamente riservato a qualcosa che è realmente accaduto piuttosto che a qualcosa di semplicemente messo in scena. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, costruita un graffio controllato alla volta fino a quando un re, e una fine, vengono in vista.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\"Alcune vittorie sono silenziose. Lo sono anche alcune sconfitte.\"\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMaggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer domande su quest'opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, utilizzate la pagina Contatti.\u003c\/p\u003e","brand":"TD Fine Art Studio","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58971471675717,"sku":null,"price":4500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0904\/0724\/0005\/files\/Endgame_Silence_thumbnail.jpg?v=1787519447","url":"https:\/\/tdfineartstudio.com\/it\/products\/endgame-silence","provider":"TD Fine Art Studio","version":"1.0","type":"link"}