{"product_id":"a-cluster-steeped-in-poison","title":"A Cluster Steeped in Poison","description":"\u003cp\u003eSette forme arrotondate si raccolgono strette insieme, spalla a spalla, come se fossero colte a metà di un respiro. Dove la luce le trova, la loro pelle curva si trasforma in campi di fini graffi, punti sparsi che catturano e trattengono il bagliore. Dove la luce non arriva, i corpi rimangono solidi e scuri, ermeticamente chiusi, senza rivelare nulla. L'intera immagine vive in quella divisione, tra ciò che è ammesso a brillare e ciò che è tenuto nell'ombra.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQui non è stato aggiunto nulla. Nessuna vernice, nessuna stampa, nessun inchiostro. L'immagine è costruita per rimozione, un campo di segni individuali e un campo di fini graffi lavorati nella superficie di vetro specchiato colorato verde profondo, in modo che ogni linea e ogni punto di luce sia un piccolo atto di togliere piuttosto che di aggiungere.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl verde è il colore del vetro e della crescita, ma anche di qualcosa di più silenzioso e meno confortevole, una tinta che può scivolare dal bello al leggermente tossico senza cambiare sfumatura. A Cluster Steeped in Poison tiene i suoi soggetti stretti insieme in quell'ambiguità, un gruppo di forme luminose che possono essere ammirate o tenute a distanza prudente, a seconda di quanto a lungo le si guarda.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDa un capo all'altro della sala, il gruppo si legge come una massa densa e monumentale, sfere pressate l'una nell'altra, che respirano quasi come un solo corpo. Avvicinatevi e quella massa si dissolve in un campo di graffi, ognuno distinto, ognuno con il suo piccolo punto di luce. L'opera chiede di essere vista due volte, una volta come insieme e una volta come struttura.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePoiché questo è vetro specchiato, la sala in cui ci si trova non è mai completamente separata dall'immagine. Intorno e tra le forme graffiate, il proprio profilo e lo spazio dietro di sé si posano silenziosamente sulla superficie, in modo che guardare l'opera significhi anche trovare se stessi al suo interno.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'immagine è sempre presente qui, con o senza luce diretta. La luce non la crea. La affina, approfondendo il contrasto e donando alla superficie graffiata più lucentezza e profondità, mentre il riflesso intorno a essa cambia con la sala. L'immagine stessa non scompare mai e non ha mai bisogno di essere cercata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eA Cluster Steeped in Poison prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono inserite in vetro specchiato colorato e lo spettatore diventa parte dell'opera. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e in cui lo specchio trasforma il guardare in partecipare. Quest'opera è unica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\"Tenuta vicina, e illuminata dall'interno.\"\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMaggiori informazioni sull'artista, sul processo e sui materiali si trovano nella pagina Chi siamo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer domande su quest'opera, sulla sua disponibilità o sulla spedizione, utilizzate la pagina Contatti.\u003c\/p\u003e","brand":"TD Fine Art Studio","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":59429759320389,"sku":null,"price":4500.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0904\/0724\/0005\/files\/A_Cluster_Steeped_in_Poison_thumbnail.jpg?v=1789939965","url":"https:\/\/tdfineartstudio.com\/it\/products\/a-cluster-steeped-in-poison","provider":"TD Fine Art Studio","version":"1.0","type":"link"}